È Artusi-Mania, i Giovani Sognano da Chef


Cucina in testa tra gli indirizzi di specializzazione scelti dagli studenti dell’Artusi. FOTOSERVIZIO MASSIGNAN. Articolo di Alessia Zorzan

Pane 150 chili, pelati 100 chili, farina 300 chili e poi zucchero per altri 150 chili, 400 litri di latte e 4 mila 200 uova. Una spesa da circa 20 mila euro al mese solo per l’alimentare, cui se ne aggiungono altrettanti per i prodotti di pulizia e le attività di lavanderia. È solo una parte del bilancio “familiare” mensile dell’Ipssar Artusi di Recoaro, una scuola-azienda capace di resistere alla crisi di vocazioni. Dalla sua, diversi chef stellati passati da questi banchi tra cui Carlo Cracco («Ma ormai viviamo di luce propria, eh», si precisa nei corridoi) - e numerosi podi nazionali. Recenti i trionfi come miglior alberghiero d’Italia, alle olimpiadi di italiano e al Cooking quiz.

IL BACINO. Ogni giorno in via Pralonghi, non lontano dallo stabilimento di imbottigliamento, arrivano 15 corriere di studenti. Alcuni di loro hanno già percorso oltre 50 chilometri, c’è chi parte infatti da Camisano, Gazzo Padovano, Torri di Quartesolo, Soave. Tutti pendolari, vista anche la giovane età. Una sorta di selezione: resiste chi è davvero determinato (il tasso di abbandono è inferiore alla media provinciale). (...)

Leggi l’articolo integrale